Scuola di Palo Alto > Articoli > Risorse umane > La fiducia al lavoro

La fiducia al lavoro

La fiducia al lavoro
Il lavoro da remoto in un numero sempre maggiore di ambiti, la possibilità di collaborare da ogni parte del globo, la gestione autonoma di processi e progetti. Tutti questi cambiamenti che hanno trasformato il mondo del lavoro negli ultimi due o tre anni non potrebbero esistere senza un elemento fondamentale: la fiducia. Ma che cos’è e come la sviluppiamo?

La fiducia è un concetto multidisciplinare che la letteratura politologica, sociologica, economica e psicologica analizzano secondo approcci molto diversi, perché diversi sono i suoi numerosi significati. La fiducia è stata definita di volta in volta come caratteristica psicologica, valore o struttura sociale, intenzione comportamentale. Nonostante le differenze, tutte le definizioni hanno però in comune un’idea fondamentale: si può parlare di fiducia in presenza di un’aspettativa positiva nei confronti dei comportamenti futuri di un altro soggetto, sia esso un singolo essere umano o un’entità collettiva. Così possiamo avere fiducia nel nostro prossimo, ma anche nelle istituzioni o nell’azienda per cui lavoriamo.

Fiducia
Non è possibile definire la fiducia in modo univoco anche per un altro motivo, a cui spesso non prestiamo attenzione, ma che sta acquisendo un’importanza sempre maggiore in un mondo ogni giorno più interconnesso: la fiducia ha un’accezione diversa a seconda della nostra cultura e questa, a sua volta, è legata a una serie di valori e modelli sviluppati nel corso dei secoli. Così abbiamo culture e società caratterizzate da:
  • valori tradizionali VS valori secolari-razionali
  • valori di sopravvivenza VS valori di espressione personale.
È importante sapere dove la nostra società si posiziona su questa sorta di mappa culturale per capire come interagire con le altre culture e sviluppare il concetto di fiducia. In un mercato globale come il nostro, una società di tipo tradizionale mossa solo da valori di sopravvivenza avrà difficoltà a collaborare, fare affari o concludere transazioni con una società dove invece predominano i valori secolari-razionali connessi a un’elevata espressione personale: la prima sarà in linea di massima diffidente e restia a dare fiducia, mentre la seconda sarà più aperta al prossimo e agli scambi basati su aspettative positive. Queste differenze non si possono ignorare se puntiamo a una collaborazione trasparente con team dislocati ovunque nel mondo.

Ma senza cambiare emisfero, come possiamo sviluppare la fiducia nel piccolo delle nostre aziende?

Multiculturale

In qualità di direttori e responsabili, sono tre i punti su cui dobbiamo lavorare nella nostra organizzazione per creare un ambiente contemporaneamente motivante, competitivo e caratterizzato da fiducia a ogni livello.

Innanzitutto, circondiamoci di persone di talento. I cosiddetti high-performer sono spinti da una naturale tendenza all’ottenimento di risultati: non hanno bisogno che venga loro detto come fare, perché troveranno sempre un modo. E, soprattutto, contageranno i colleghi meno abili a impegnarsi sempre di più. La fiducia responsabilizza e la responsabilità incoraggia a fare sempre il meglio per l’azienda.

In secondo luogo, puntiamo a una cultura del feedback diretto, immediato e trasparente. Facciamo capire alle nostre risorse che non devono temere il feedback top-down, down-up e tra pari, perché solo con il confronto continuo si possono ottenere risultati. Di nuovo, il desiderio di fare solo il meglio per l’azienda dovrebbe spingere le nostre persone a dire sempre quello che pensano, in ottica di miglioramento reciproco e costante.

Infine, eliminiamo l’inutile burocrazia e le politiche che impediscono alla nostra organizzazione di essere agile e di adattarsi velocemente ai tempi in costante mutamento. Dopotutto, solo se ci fidiamo ciecamente delle nostre risorse possiamo permetterci di non controllarle e lasciarle libere di ottenere risultati nel modo che ritengono il più efficace. E se non dobbiamo controllarle, norme e policy non servono più.

Che si tratti di un’azienda in carne e ossa o di un’impresa virtuale, la sostanza non cambia: dare fiducia per ricevere fiducia, a tutti i livelli, è il segreto di ogni organizzazione di successo.

E-commerce e fiducia digitale

Trusted Shop

Siamo talmente abituati a usare i market dei social network, le piattaforme di e-commerce e gli shop online che neanche più ci chiediamo come facciano a funzionare e ad avere così tanto successo. L’elemento cardine di tutte queste imprese è, ancora una volta, la fiducia. In questo caso, la fiducia digitale. Pensateci: per acquistare qualsiasi cosa su Intenet, che sia un libro da pochi euro o una lavatrice che ne costa centinaia, dobbiamo in qualche modo fidarci del venditore e confidiamo nel fatto che non si prenda i nostri soldi senza poi spedirci la merce. Per sviluppare questa fiducia, servono alcune premesse:

  • la reputazione e la dimensione dell’impresa,
  • l’esperienza pregressa dell’utente con l’azienda o il suo sito web,
  • la comunicazione cliente-impresa.
Like

La reputazione di un’impresa e le esperienze passate costituiscono due importanti driver nello sviluppo dell’e-trust, in quanto un individuo sarà più o meno incentivato a fidarsi a seconda se l’opinione comune riguardo quell’azienda o quel sito web sia positiva o negativa; inoltre, la fiducia del consumatore aumenterà nel caso di esperienze passate positive e soddisfacenti e, al contrario, diminuirà in caso di esperienze passate negative e stressanti.

Che sia quindi nei confronti di un team con cui collaboriamo dall’altro capo del globo, verso le istituzioni e l’organizzazione a cui apparteniamo o nei confronti del tale colosso dell’e-commerce, non possiamo farne a meno: sviluppare la fiducia è indispensabile per transazioni – umane e commerciali – durature e profittevoli, per noi e per l’economia che muove il mondo.

Whatsapp
clear
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Proseguendo nella navigazione o accedendo a un qualunque elemento di questo sito acconsenti all'uso dei cookie.