
Il leader moderno racchiude in sé caratteristiche apparentemente contrastanti: da un lato deve essere un sognatore; dall’altro ci si aspetta che sia un individuo estremamente concreto e focalizzato sul raggiungimento dei risultati. I leader di oggi sanno che non possono restare chiusi all’interno delle mura aziendali: per crescere e contribuire al successo dell’organizzazione devono creare relazioni che superino i confini del team ristretto e coinvolgano tutti gli attori che ruotano attorno al sistema azienda. Questo coinvolgimento si ottiene proprio con la condivisione della vision, che motiva i collaboratori e fa emergere i talenti di ciascuno, talenti che spesso sono assopiti e che hanno bisogno di essere risvegliati. Solo puntando fortemente sull’aspetto emotivo i leader moderni possono sperare di avere un impatto reale sui cambiamenti che sconvolgono il nostro tempo.
Di cosa abbiamo bisogno allora per diventare leader di successo?
- Innanzitutto dell’entusiasmo. L’entusiasmo rappresenta il 90% del perché un leader viene apprezzato, ascoltato e seguito. Nessuno crede a un leader floscio, negativo, disilluso o frustrato.
- Poi abbiamo bisogno di sogni. I veri leader sono visionari, si pongono obiettivi a lungo termine e, soprattutto, non conoscono il significato delle parole “Non si può fare”.
- Un leader deve sentirsi bene con sé stesso per poter poi stare bene con gli altri. Deve essere solido– mentalmente e fisicamente – e, soprattutto, estremamente consapevole tanto dei propri punti di forza, per poterli sfruttare al meglio, quanto delle proprie aree di sviluppo, per poterci lavorare su in ottica di apprendimento e miglioramento continuo.
- Il termine leader va di pari passo con commitment. È quell’impegno che assorbe anima e corpo e che non permette di vedere altro fino al raggiungimento dell’obiettivo. È una dedizione sana, è il coraggio di continuare a lottare anche nei momenti difficili.
- Un vero leader è caratterizzato da un fortissimo desiderio di vittoria: vuole raggiungere qualcosa di grande nella vita, vuole fare la differenza.
- Un leader deve necessariamente essere controverso. Questo vuol dire mettere in discussione lo status quo, porre domande sul perché delle cose, provare nuovi metodi e nuovi processi, favorire la diversità.
- Il buon leader è caratterizzato da elevata intelligenza emotiva, cioè sa comprendere e gestire le emozioni proprie e altrui, bilanciando empatia e autorevolezza.
- Infine, il leader autentico possiede una caratteristica “magica” – il carisma. Il leader carismatico si distingue perché è sicuro di sé, determinato, energico e con una forte etica; è in grado di abbracciare e gestire le trasformazioni in atto e apportare innovazioni in un momento di crisi o cambiamento.
L’altra faccia della medaglia del leader – I follower



Grazie all’emergere dei team interculturali, del lavoro a distanza, dell’organizzazione per progetti invece che per processi e alla continua evoluzione degli strumenti di gestione, la relazione leader-follower è in continuo mutamento. A volte chi è stato leader in un progetto diventa follower in un altro: i confini non sono più definiti, le relazioni sono più fumose e complesse. Quello che non cambia, però, è l’importanza che i follower hanno per il leader e la necessità di comprendere i loro bisogni al meglio per il successo dell’organizzazione di cui fanno parte.
Perché, ricordate, il boss ottiene grandi risultati attraverso i suoi uomini, il leader fa ottenere ai suoi uomini grandi risultati.
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