
Il social recruiting è il nuovo punto di partenza per una prima valutazione dell’immagine, anche digitale, dei candidati.
Cecrchiamo di capire che cos’è il social recruiting e come ottimizzare al meglio i tuoi profili per avere un’ottima digital reputation.
Cos’è la digital reputation?
Partiamo dall’offline: la reputazione è ciò che dicono su di te le persone. É capitato ad ognuno di noi, ci informiamo il più possibile su un’azienda (o su un professionista) prima di acquistare qualsiasi cosa.
Prima dell’arrivo di internet, ci limitavamo a chiedere alla nostra cerchia di amici e conoscenti.
Con il web, il fenomeno è esploso: circa il 94% delle persone, prima di concederti la propria fiduciari, ti cerca online.
Il social recruiting passa attraverso la tua reputazione online. A cosa dovresti puntare? Ad essere l’esperto del settore nel quale intendi lavorare.
Sembra una banalità ma, se ci pensi, nel quotidiano accade esattamente la stessa cosa.
Se non riesci a cambiare un’impostazione del tuo smartphone chi chiami? L’amico esperto di tecnologia!
Immagina di diventare conosciuto online per uno specifico settore. Le aziende ti noterebbero esattamente per quello che ti interessa. Per questo i social sono un grande trampolino di lancio.
Avere una digital reputation positiva è importantissimo, tanto quanto tenerla monitorata.
Il 44% dei recruiter scarta profili a causa della loro digital reputation. Personal branding e reputazione online oramai sono la base.
Tra le piattaforme più utilizzate per cercare un impiego, LinkedIn resta la favorita, lo sceglie il 58% dei candidati. Crescono anche Facebook (dal 27% al 32% in quattro anni) e Instagram (10%).
Cos’è il Personal Branding?
Tutto ciò che condividiamo sui nostri profili social racconta qualcosa di noi.
Solo pochi si rendono conto di quanto sia importante la digital reputation. Un curriculum racconta solo i lati positivi di un candidato e dà una visione parziale della realtà. Gli HR lo sanno bene.
Per questo il 72% di selezionatori ritengono che i profili personali saino una vera e propria finestra sulla realtà.
Il 44% dei recruiter ammette di aver scartato un candidato dopo aver visualizzato i suoi profili social. Foto sconvenienti e tratti della personalità non conformi alla posizione richiesta, sono le principali cause di esclusione di una candidatura.

Ogni candidato deve assolutamente attuare una vera e propria strategia di marketing personale nel lungo periodo. Occorre iniziare a pensare alla propria persona come un brand.
Devi avere cura della narrazione e impegnarti nel tempo per raggiungere una vera e propria identità digitale a conferma di quanto racconta il tuo CV.
I vantaggi del social recruiting per le aziende
Il social recruiting offre numerosi vantaggi, sia per le aziende che ricorrono a questa tecnica sia per i candidati.
Attraverso i social network, gli HR possono:- scovare informazioni utili sul candidato
- verificare competenze e valori riportati nel Curriculum Vitae
- ricercare attivamente potenziali candidati
- ridurre i tempi e i costi che riguardano il percorso di selezione

Cosa guardano i selezionatori?
Per valutare i profili, i selezionatori analizzano prima il cv per poi passare allo screening dei canali social del candidato: LinkedIn su tutti, seguito da Facebook, Instagram e Twitter. I fattori determinanti in questo processo di selezione del personale sono:- informazioni non coerenti con il cv;
- tratti emergenti della personalità;
- presenza di contenuti discriminatori;
- network scarso e profilo poco aggiornato;
- commenti negativi sui datori di lavoro;
- foto e contenuti poco professionali.
I recruiter, inoltre, apprezzano particolarmente chi prende parte alle discussioni del settore di riferimento in modo costruttivo.
E sei hai già un lavoro?
È comunque consigliabile curare i propri social network. Le aziende considerano infatti anche i cosiddetti “candidati passivi”. Anche se non hai alcun interesse attuale, è possibile iniziare a costruire relazioni con le aziende del tuo settore. Usando i social media, puoi espandere significativamente il tuo range d’azione e potrebbe sempre risultare utile per il futuro.







