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Motivazione e forza di volontà

Forza di volontà
Quante volte abbiamo cominciato una dieta per interromperla dopo poche settimane davanti a un cremoso tiramisù? E quante volte ci siamo iscritti in palestra con le migliori intenzioni per poi mollare un mese dopo con le scuse più disparate? C’è chi attribuisce questi fallimenti a una forza di volontà debole. Ma la verità è che qualcosa manca in questa equazione.

Come da qualche anno ci insegna la neonata Science of Willpower, la forza di volontà è fondamentale per decidere di cominciare a fare qualcosa, continuare a fare ciò che stiamo già facendo o perfino interrompere quella che consideriamo un’abitudine consolidata. Come suggerisce Kelly McGonigal, psicologa della salute, la forza di volontà è come un muscolo che possiamo allenare affinché sia sempre pronta a venire in nostro soccorso quando abbiamo bisogno di compiere uno sforzo mentale non indifferente.

Tuttavia, per poter rispondere alle tre domande chiave che fanno attivare questo nostro muscolo – cosa faremo, cosa smetteremo di fare e cosa vogliamo fare – è fondamentale partire da un’elevata auto-consapevolezza di ciò che siamo e dove vogliamo arrivare. Porci questo tipo di domande non è qualcosa che ci viene naturale fare ogni giorno. Eppure, si tratta di un processo fondamentale per capire come funziona la forza di volontà. Alcuni scienziati dicono che è una porta che si apre solo dall’interno. Questo vuol dire che fuori dalla porta possono esserci tantissime persone disposte ad aiutarci nei nostri propositi, ma se non partiamo da un’analisi del nostro io più intimo, se non incominciamo il viaggio da noi, il muscolo della forza di volontà non si svilupperà mai.

Quindi è tutto qui, willpower e auto-consapevolezza?

Purtroppo no. Sarebbe troppo facile, del resto.

Motivazione

Centinaia di migliaia di anni fa, la Natura ha dotato il cervello umano di questo muscolo che si appoggia alla corteccia prefrontale, la parte più logica e razionale della nostra mente, quella opposta alle emozioni e ai sentimenti. E lo ha fatto per un preciso scopo evolutivo: permetterci di sopravvivere grazie a quella forza di volontà che ci ha spinto a unirci in tribù e a collaborare gli uni con gli altri. Ma a cosa serve oggi nella vita di tutti i giorni? La forza di volontà ci fa restare concentrati sull’obiettivo nonostante le distrazioni, per esempio, o ci spinge ad andare avanti anche quando il compito che ci viene assegnato al lavoro non ci piace o non ci stimola abbastanza.

Ed è qui che entra in gioco il terzo elemento dell’equazione: affinché il muscolo della forza di volontà si sviluppi e continui a rimanere tonico nel tempo, ha bisogno di essere alimentato dalla motivazione. È importante qui sottolineare che non si tratta di una motivazione estrinseca, legata a ricompense materiali che funzionano solo in determinati casi, ma di vera e propria motivazione intrinseca: la ragione assoluta, il motivo principe dietro le nostre scelte e le nostre azioni. Senza una ragione forte che alimenta la forza di volontà, non andiamo da nessuna parte.

Come dimostra la parola stessa, la motivazione è l’unione di un “motivo” e un’“azione”, cioè è qualcosa che ci spinge a comportarci in un certo modo senza il bisogno di una ricompensa esterna. È un qualcosa che ci spinge a gioire di un certo comportamento in sé e per sé.

Se la motivazione è così positiva, come la sviluppiamo, dunque?

  • La motivazione è legata alla sensazione del piacere, a sua volta connessa alla produzione di dopamina nel cervello. Cerchiamo di capire cosa ci fa produrre dopamina e troveremo anche la nostra motivazione!
  • La motivazione è legata alle nostre abilità. Se un compito è troppo facile o troppo difficile, non abbiamo alcuno stimolo a portarlo a termine. E nemmeno a provarci. Se invece una sfida è in linea con le nostre capacità, siamo motivati a intraprenderla.
  • La motivazione è legata all’azione, non al risultato. Smettiamo di guardare il bicchiere per capire se è mezzo pieno o mezzo vuoto: alziamoci dalla sedia e andiamo a prendere qualcosa per riempirlo!
Auto-consapevolezza

Auto-consapevolezza, forza di volontà e motivazione fanno quindi parte di un unico ciclo positivo che è importante tenere sempre attivo affinché il muscolo non si afflosci. Perché quando si indebolisce, poi è davvero molto difficile farlo tornare in forma.

Per un approfondimento sugli argomenti della motivazione e della forza di volontà, consigliamo di guardare la nostra area dedicata!

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