Pubblicità su Facebook e Instagram sospese per protesta: molti dei più grandi marchi della scena internazionale hanno deciso di protestare contro i social network di Zuckerberg aderendo alla campagna denominata Stop Hate for Profit.  Mark Zuckerberg risponde con un video annunciando cambiamenti. Vediamo di cosa si tratta.

Lanciata lo scorso mercoledì 17 giugno 2020 da alcuni gruppi per i diritti civili, la campagna Stop Hate for Profit sta assumendo dimensioni importanti.

campagna-stop-hate-for-profitsIl movimento in questione ha accusato la piattaforma guidata da Mark Zuckerberg di non essere stata capace di contrastare i vari episodi di hate speech. Facebook si è ovviamente difesa dichiarando: “Restiamo concentrati sulla rimozione dell’hate speech”. Stop Hate for Profit chiede alla piattaforma di adottare politiche molto più severe contro i contenuti razzisti e di incitamento d’odio.

Coca-Cola, Honda, Verizon, Starbucks, Unilever, Pepsi e numerosi altri hanno deciso di mettere in pausa i social media , supportando così la campagna. Per aderire, viene richiesto agli inserzionisti di mettere in pausa la spesa pubblicitaria su Facebook e Instagram per il mese di luglio, sostenendo che Facebook ha dimostrato di essere troppo tollerante con il razzismo che spesso dilaga sulla piattaforma. Altri marchi si stanno unendo al boicottaggio di Stop Hate for Profit . Siamo quasi a quota cento. Tra i marchi più celebri che hanno sospeso gli annunci ritroviamo:

Arc’teryx
Beam Suntory
Gelato di Ben & Jerry (di proprietà di Unilever)
Coca Cola
Diageo
Eddie Bauer
Eileen Fisher
Hershey
Honda Motor Company
Levi Strauss
Magnolia Immagini
lato nord
Patagonia
Pepsi
REI
Starbucks
Unilever
oDesk
Verizon Communications

Di fronte all’intensificarsi della pressione pubblica, il CEO di Facebook Mark Zuckerberg ha pubblicato una dichiarazione con la quale si impegna ad apportare una serie di cambiamenti pratici sulla piattaforma:

mark-zuckerberg-facebookFacebook cambia policy sulla diffusione di contenuti politici inneggianti l’odio nell’anno delle elezioni presidenziali americane.

Zuckerberg  ha annunciato che segnalerà i post dei politici che violano le regole del social. I post verranno etichettati per “violazione delle regole della piattaforma” (come accade su Twitter) ma non rimossi. L’azienda non rimuoverà i contenuti perchè li ritiene contenuti “news-worthy”, ovvero rilevanti per il pubblico dibattito e per la stampa.

La politica pubblicitaria di questi social “vieterà le affermazioni secondo cui le persone di una razza, etnia, origine, appartenenza religiosa, casta, orientamento sessuale, identità di genere o stato di immigrazione specifici rappresentano una minaccia per la sicurezza fisica, la salute o la sopravvivenza degli altri”.

Equilibrare gli interessi, ecco l’obiettivo di Zuckerberg.

Cosa ne pensate?

Georgia Conti

Georgia Conti

Georgia si dedica al digital marketing dal 2005. In pochi anni ha costruito un marchio che ha portato al successo grazie alle sue abilità nel gestire numerose Social Community. Libera pensatrice per scelta, si dedica allo studio di tutte le digital news per riportarle al pubblico di Scuola di Palo Alto in maniera semplice ed efficace. Il digital marketing è pane quotidiano per i suoi denti.