Come affrontare la crisi con resilienza

resilienza-successo-aziendaleL’attività d’impresa sta attraversando una fase di estrema difficoltà che interessa tutti i settori, con poche eccezioni. La crisi pandemica ci ha messo di fronte a disagi che non conoscevamo, paure che non pensavamo di dover affrontare.

Dovremo affrontare una tempesta che ci vedrà emergere più forti solo se sapremo gestirla con la necessaria unità e consapevolezza: costruire la resilienza è possibile!

La crisi colpisce le aziende che sono chiamate a rispondere in modo rapido ed efficace per salvaguardare la propria continuità operativa. Al tempo stesso, i lavoratori devono confrontarsi circostanze tutte nuove ed è innegabile che questo possa sottoporli ad un elevato stress.

Per poter gestire al meglio questo periodo di cambiamento, l’atteggiamento resiliente rappresenta uno strumento prezioso sia a livello individuale che di team di lavoro.

Trasformare i problemi in opportunità diventa così una capacità necessaria, si tratta della costruzione di un kit di sopravvivenza, necessario per ognuno di noi, lavoratori e imprese. Le chiusure imposte hanno indubbiamente costi rilevanti. Il tema organizzativo è cruciale: soluzioni di lavoro a distanza sono ormai generalizzate e occorre adattarsi e apprendere rapidamente un nuovo modo di lavorare.

In psicologia, la resilienza è un concetto che indica la capacità di far fronte in maniera positiva a crisi di varia natura, di riorganizzare positivamente la propria vita dinanzi alle difficoltà.

Cosa accade se questo concetto viene applicato in azienda?

In ambito aziendale la resilienza si identifica nella capacità dell’azienda stessa di affrontare il cambiamento in maniera costruttiva. La forza si ritrova così nella capacità di essere flessibili.

Un’azienda resiliente è quindi capace di reagire positivamente a contesti avversi come questo ed è anche portata ad abbracciare lo sviluppo di nuove funzionalità unite ad un’ampliata e rinnovata capacità di creare nuove opportunità di business.

Si parla proprio di resilienza organizzativa.

resilienceMa cosa deve fare un’impresa?

Innanzitutto, occorre mettere a fuoco i propri punti di forza e i propri valori guida sulla base dei quali indirizzare il cambiamento. Indispensabile anche una vision che sappia andare oltre il beneficio immediato,

Importante poi imparare dalla propria esperienza. Solo in questo modo possiamo massimizzare i vantaggi che derivano anche dagli insuccessi.

Secondo Rangay Gulati, autore del libro “Reorganize for resilience” sulla resilienza aziendale, per plasmare su di sé il cambiamento imposto dal mercato, ogni azienda dovrebbe rispettare 5 pilastri organizzativi:

  • il coordinamento tra le diverse parti dell’azienda, favorito da un scambio fluido delle informazioni;
  • una cooperazione data dalla condivisione di obiettivi primari più che per una spartizione di compiti e di istruzioni;
  • la condivisione di una certa porzione di potere decisionale;
  • lo sviluppo di skill trasversali ai diversi livelli organizzativi che promuovano lo scambio di idee e vedute;
  • la connessione con l’esterno, come i clienti, ma anche i collaboratori.

La vostra azienda è pronta per questa sfida?

Georgia Conti

Georgia Conti

Georgia si dedica al digital marketing dal 2005. In pochi anni ha costruito un marchio che ha portato al successo grazie alle sue abilità nel gestire numerose Social Community. Libera pensatrice per scelta, si dedica allo studio di tutte le digital news per riportarle al pubblico di Scuola di Palo Alto in maniera semplice ed efficace. Il digital marketing è pane quotidiano per i suoi denti.

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