Come descriveresti un team forte? Ogni dipendente, nello svolgimento del proprio lavoro, è motivato da azioni diverse. Avere una chiara comprensione di ciò che risulta motivante per ogni membro del team nell’ottenere buoni risultati, può risultare fondamentale per il successo dell’azienda.

E’ innegabile, il capitale umano è un capitale economico, infatti le persone sono tra le risorse più importanti di un’azienda e per questo vanno tutelate e preservate.

Un HR deve essere in grado di gestire in modo efficace le motivazioni del suo team, deve conoscere le migliori strategie per motivare i dipendenti e, come diretta conseguenza, aumentarne la produttività.

Alla motivazione si lega infatti la produttività: dipendenti soddisfatti e motivati lavorano in modo più efficace determinando un aumento e un miglioramento delle loro prestazioni.

Considera innanzitutto che i tuoi dipendenti hanno background diversi, sono in diverse fasi della loro vita e sono motivati ​​da fattori diversi. Uno dei più grandi errori che un manager possa commettere è cercare di forzare una soluzione che sia valida per tutti.

Quindi come valutare cosa motiva ciascun dipendente? La soluzione non è così complessa: devi saper domandare ma anche saper ascoltare.

Ecco 3 consigli per motivare i propri dipendenti:

Leadership e teamMostrare apprezzamento per il lavoro svolto

Ogni dipendente, nello svolgimento del proprio lavoro, è motivato in maniera diversa. Avere una chiara comprensione di ciò che spinge ogni membro del team nell’ottenere buoni risultati, può risultare fondamentale per il successo dell’azienda.

Fa sempre piacere ricevere una pacca sulla spalla, soprattutto quando hai fatto qualcosa di buono anche se usciva dai confini del tuo ruolo o hai fatto qualcosa, che era di tua competenza, in maniera eccelsa. Ritagliati dei momenti per fare degli apprezzamenti sul lavoro dei tuoi collaboratori e soprattutto fallo davanti a tutti. Perchè da un lato la persona che riceverà il complimenti si sentirà apprezzata e allo stesso tempo gli altri desidereranno ricevere lo stesso tipo di riconoscimento e verranno spronati al massimo per il raggiungimento di questo obiettivo. Diversamente se hai da fare correzioni sul comportamento o sull’operato di qualcuno, fallo individualmente in modo da non mettere in imbarazzo la persona e non creare un clima di terrore.

Per motivare il personale le lodi sul lavoro svolto sono lo strumento con la più rapida efficacia e facilità di applicazione. Se non sai da dove partire non preoccuparti, non è difficile, basta un “Bravo per la risposta che hai dato al cliente X” o “Complimenti per la vendita di ieri al cliente Y”


Concedere autonomia

autonomiaAd ognuno di noi piace sentirsi padrone del proprio tempo.

La mancanza di autonomia è un metodo infallibile per abbassare drasticamente la motivazione della tua squadra.

Manager e responsabili che concedono autonomia dimostrano fiducia nel proprio team. Questo significa costruire un legame emotivo solido con le persone che lavorano con te.

Lasciare che le persone siano in pieno possesso del loro lavoro permette di costruire una relazione sana e rispettosa tra livelli gerarchici e di percepire il manager come una figura migliorativa e non come un mero controllore.

A lungo termine, questo atteggiamento crea team autosufficienti e responsabili.
I manager sono spesso reticenti di fronte a questo modo di lavorare, poiché temono che dare troppo spazio alle loro relazioni dirette creerà un ambiente troppo rilassato.

Alla base di questo atteggiamento c’è spesso un problema di mindset dovuto al fatto che sono stati formati con la tecnica “della paura”. Questa impostazione non fa altro che generare manager autoritari e non autorevoli.

In azienda ci sono ancora manager convinti che sia necessario tenere un comportamento autoritario, quello del “si fa così e basta”, sebbene uno stile di leadership più aperto si riveli di gran lunga la soluzione migliore per la gestione di un’azienda di successo.

Le persone seguono i propri responsabili per l’esempio che danno, per quello che dicono e fanno, e per questi se ne distaccano o non li riconoscono come leader. Essere leader significa ispirare e influenzare, avere una visione chiara di dove si vuole andare e saperla trasmettere ai collaboratori.

Leadership significa liberare il talento delle persone, condividere con loro i propri obiettivi e renderli stimolanti e appaganti. Lasciare che i dipendenti si mettano alla prova e gestiscano i loro progetti conferisce loro motivazione, impegno ed entusiasmo.

Se ti concentri sui risultati e non solo sulle regole, rimarrai sorpreso di quanto i membri del tuo team saranno motivati ​​ad affrontare la sfida.


team-buildingSpiegare sempre perché

Impiegare tempo a spiegare le motivazioni che giustificano alcune direttive e indicazioni genera un coinvolgimento molto più elevato da parte dei dipendenti e dei collaboratori.

Una delle più grandi sfide che un manager deve affrontare quando si tratta di motivare i dipendenti è l’educazione dei dipendenti alle motivazioni per cui stanno svolgendo un determinato compito.

Per essere motivata, una persona deve rendersi conto dell’impatto del proprio lavoro nel quotidiano e comprendere appieno come influisce sui risultati globali.

Avere un perchè, oltre ad un cosa e un come, è fondamentale: fare chiarezza su questo punto permetterà alla tua squadra di navigare nella medesima direzione. La mission di un’azienda, infatti, è alla base di ogni scelta, decisione e azione di un’organizzazione.

Georgia Conti

Georgia Conti

Georgia si dedica al digital marketing dal 2005. In pochi anni ha costruito un marchio che ha portato al successo grazie alle sue abilità nel gestire numerose Social Community. Libera pensatrice per scelta, si dedica allo studio di tutte le digital news per riportarle al pubblico di Scuola di Palo Alto in maniera semplice ed efficace. Il digital marketing è pane quotidiano per i suoi denti.