Coronavirus: aiuti dalla tecnologia

geolocalizzaione coronavirusUsare la tecnologia e i dati per contenere il contagio: questa la nuova sfida per la tecnologia. Il modello da seguire è quello Coreano.

Basandosi sull’esempio della Corea del Sud, si punta a procedere in parallelo con test diffusi e tempestivi.

Intanto, il mondo tecnologico si muove tempestivamente. Sono 770 i progetti proposti al Ministero dell’Innovazione per la lotta contro Covid-19. 50 di questi sono applicazioni per smartphone. Molte idee si basano sul contact tracing: il tracciamento degli incontri delle persone positive o che presentano sintomi nei giorni precedenti alla diagnosi. Al vaglio le implicazioni sulla privacy.

Vediamone qualcuna nel dettaglio:

  •  Webtek, che sta per iniziare un test in Umbria, sfrutta la localizzazione Gps degli smartphone. L’app invia i dati a un sistema di business intelligence che fornisce i risultati alle autorità competenti Traccia solo i punti di incontro, non i movimenti.
  • Il gruppo Vetrya si affida al Bluetooth per far dialogare gli smartphone con i dispositivi vicini, elabora i dati e fa analisi predittive per scartare gli incontri frequenti.
  • CovidGuard di Defcon12 lascia le informazioni sul telefonino e propone di mostrarle fisicamente alle autorità nel caso in cui si venga fermati.
  • Visitamiapp del medico e imprenditore Emanuele Urbani coniuga le visite in remoto con i medici e la localizzazione di pazienti sintomatici ma non ancora testati, così da contribuire all’individuazione dei casi sommersi.

Sulla piattaforma Innova per l’Italia sono indicati i requisiti per partecipare a questi progetti e vengono forniti chiarimenti sul processo di selezione delle proposte che sarà condotto dal Gruppo di Lavoro costituito da Ministero della Salute, ISS, OMS e un comitato scientifico interdisciplinare.

Si punta verso una maggiore trasparenza e sicurezza ma la tutela dei diritti (e in particolare il diritto a non essere discriminati) non può essere calpestata. Compito dello Stato è bilanciare i diritti in gioco.

Uno dei casi più interessanti, sotto questo profilo, è dato dalla Corea del Sud che è passata in pochi giorni da qualche decina di infetti a decine di migliaia.

La situazione nella città di Daegu (popolazione 2,5 milioni di persone) è diventata insostenibile e le autorità hanno dovuto prendere provvedimenti rapidi e efficaci per contenere un contagio.

Da quel momento il presidente coreano ha dichiarato guerra al virus, una guerra a colpi di tecnologia.

La legge coreana (modificata dopo l’epidemia di MERS del 2015) consente alle autorità di accedere ai dati delle telecamere, a quelli di tracciamento tramite GPS da telefoni e automobili, alle transazioni con carta di credito e altri dati personali per finalità di controllo delle malattie infettive (c’è quindi una specifica base giuridica). L’accesso a questi dati da parte degli operatori sanitari deve comunque essere autorizzato dalle autorità di polizia, ma le modifiche più recenti consentono l’accesso diretto delle autorità sanitarie.

Come funziona? Un’app registra le informazioni del soggetto interessato e in particolare la sua geolocalizzazione. Il soggetto procede poi con un’autodiagnosi, rispondendo ad alcune brevi domande sul suo stato di salute. Le risposte sono condivise con le autorità preposte che possono prendere provvedimenti, compreso imporre la quarantena. Le persone che presentano sintomi sono monitorate, fino a quando non diventa disponibile un letto in ospedale, in una stanza isolata e sigillata. Tramite applicazione si geolocalizza il soggetto per verificare se viola la quarantena.

L’Italia è pronta a tutto questo?

 

Georgia Conti

Georgia Conti

Georgia si dedica al digital marketing dal 2005. In pochi anni ha costruito un marchio che ha portato al successo grazie alle sue abilità nel gestire numerose Social Community. Libera pensatrice per scelta, si dedica allo studio di tutte le digital news per riportarle al pubblico di Scuola di Palo Alto in maniera semplice ed efficace. Il digital marketing è pane quotidiano per i suoi denti.

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