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Che cos’è il Growth Hacking?

growth hacking2Cos’è il Growth Hacking? E’ un metodo che permette di testare diverse soluzioni attraverso degli esperimenti per capire come agire.

Semplice, no?!? Apparentemente lo è ma, vediamo come funziona nel dettaglio.

La cosa migliore da fare, per far sì che il metodo sia efficace, è dividerlo in fasi. Supponiamo che tu voglia vendere un prodotto.

  1. Esiste una fetta di mercato per il tuo prodotto? Questa domanda può sembrare banale ma è sostanziale. Occorre uno studio del mercato per capire se c’è spazio per quel prodotto, ovvero, se c’è domanda.
  2. Quali sono i tuoi obiettivi? Ciascun obiettivo di business deve essere SMART. SMART è l’acronimo di obiettivo SMARTSpecific – Measurable – Achievable – Relevant – TimeBased. L’obiettivo dovrà essere quanto più specifico possibile, misurabile, raggiungibile, rilevante in termini di costi/benefici e con una scadenza.
    Il metodo SMART, infatti, permette di analizzare oggettivamente un progetto o un’idea di business e capire se e quanto l’obiettivo che si intende raggiungere sia chiaro, definito, misurabile, fattibile e verificabile su di una base temporale concreta.
  3. Quali sono i tuoi Micro-obiettivi? Facciamo un esempio pratico. Hai un’azienda che vende prodotti per la cura della persona. Se volessi aumentare le vendite di uno dei tuoi shampoo del 15% in un anno avresti necessariamente bisogno di scomporre il macro-obiettivo in tanti piccoli micro-obiettivi: aumentare la pubblicità online del 10%, reclutare 10 beauty influencer che possano promuovere il prodotto, migliorare il packaging in modo tale da aumentare l’appeal del prodotto stesso, etc…
  4. Quali sono i tuoi competitor? Cosa hanno sbagliato e quali strategie hanno invece funzionato? Questa è una domanda essenziale da porsi per non commettere gli stessi errori di qualcuno che è arrivato prima di noi e per prendere ad esempio case history che, invece, hanno funzionato alla grande.
  5. Quali sono i punti di forza del tuo prodotto? Scova le necessità, i problemi dei consumatori/clienti ed evidenzia come il tuo prodotto è in grado di aiutarli.
  6. Hai definito chiaramente il tuo target? Non si può prescindere da questo. Apple non sarebbe Apple se non avesse definito chiaramente il suo pubblico prima di produrre e, si sa, Apple non è per tutti.
  7. Stai usando gli strumenti di Growth Hacking? Quasi tutto è misurabile quando si parla di business. Vi sono numerosi tool in grado di misurare ogni singolo risultato, miglioramento, variazione e comportamento dell’utente/cliente. Utilizzare questi strumenti non sempre è così semplice ma occorre farlo per assicurarsi che il metodo di Growth Hacking funzioni.
  8. Ora si passa all’azione: definisci il tuo esperimento di Growth Hacking. Abbiamo già specificato che si tratta di un metodo per capire quale sia la soluzione migliore per un problema o la strategia migliore per raggiungere un obiettivo. Proprio per questa ragione, è importante definire l’esperimento che si intende fare. Torniamo al tuo shampoo. Potresti, per esempio, voler aumentare le vendite del 5% tramite l’azione di 5 beauty influencer. Dovrai tenere quindi traccia delle vendite di uno specifico prodotto in un lasso di tempo definito, legato all’azione di sponsorizzazione del prodotto stesso tramite, ad esempio, il tracking delle vendite online del prodotto stesso. Potresti fornire un link specifico ad ognuna delle influencer per “misurare” la loro forza di vendita. Una cosa è certa, potrai fallire in uno dei micro obiettivo ma questo fa parte del gioco e ti permette di modificare questo piccolo step volto al raggiungimento di un obiettivo più grande.
  9. Esegui l’esperimento in un ambiente di test: questo escamotage ti permetterà di separare i risultati casuali da quelli che risultano essere diretta conseguenza di ciò che hai introdotto come modifica da testare. Tornando alla vendita dei tuoi shampoo, potresti creare una landing page di test per la vendita di quello specifico prodotto senza modificare il tuo consueto processo di vendita.
  10. Misura i risultati e trai le conclusioni: ora che il tuo esperimento di Growth Hacking ha concluso la sua performance, è il momento di tornare alle ipotesi di partenza.
    Erano corrette? Le tue previsioni erano giuste? Anche se il tuo esperimento non ha colmato le aspettative, non considerarlo un fallimento. Gli errori portano alla conoscenza. Questo è il vero obietto del Growth Hacking.
Author: Georgia Conti
Georgia si dedica al digital marketing dal 2005. In pochi anni ha costruito un marchio che ha portato al successo grazie alle sue abilità nel gestire numerose Social Community. Libera pensatrice per scelta, si dedica allo studio di tutte le digital news per riportarle al pubblico di Scuola Palo Alto in maniera semplice ed efficace. Il digital marketing è pane quotidiano per i suoi denti.

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