Cos’è l’Influencer marketing e come funziona

influencer marketing“Mamma, voglio fare l’influencer.” Questa frase rappresenta forse l’incubo di ogni genitore del nuovo millennio. Eppure nel digital, si parla proprio di Influencer Marketing. 

I nostri figli si sbagliano? La risposta è contenuta in queste righe. 

Abbiamo analizzato il fenomeno dell’Influencer Marketing  in maniera dettagliata.  L’Influencer Marketing è una vera e propria branca del Marketing basata sull’influenza che una persona può esercitare sul potere d’acquisto di altri. Negli anni 90 si chiamavano Testimonial ma, i social non erano certo così forti.

Ad oggi, l’Influencer Marketing per le aziende è una delle voci a budget sulle quali non vale la pena di lesinare.

Cerchiamo di capire perchè.

L’ONIM, l’Osservatorio Nazionale Influencer Marketing, ha condotto una delle prime indagini per comprendere l’entità del mercato italiano in questo settore.

Il 67% dei professionisti coinvolti nell’analisi dichiara di aver realizzato tra 1 e 3 progetti di Influencer Marketing nel 2018. Un numero non certamente alto, ma a cui si affianca un altissimo grado di soddisfazione: il 67,22% si dichiara soddisfatto dei risultati e il 67,5% ha in programma di aumentare il budget dedicato all’IM (Influencer Marketing) in futuro.

I settori di maggior utilizzo sono i seguenti:

  1. fashion 17,6 %
  2. food & beverage 17,6 %
  3. travel 12%
  4. tech 9%
  5. beauty 8,6%
  6. sport 7,1%

Cosa rende L’Influencer così efficace? La genuinità dei suoi racconti, innanzitutto. L’influencer è spesso “uno di noi”. Inoltre, è cambiato il canale. Se fino a qualche anno fa il consumatore veniva a contatto con gli annunci pubblicitari solamente attraverso i canali extra-digital, quindi giornali, radio, TV & affini, oggi i parametri sono cambiati.

E’ l’esperienza del consumatore in relazione al prodotto ad essere completamente cambiata. L’influencer s’inserisce in un momento in cui il consumatore è al centro delle strategie di Marketing.

Il report evidenzia che, tra le attività più connesse all’utilizzo dell’influencer marketing, al primo posto ritroviamo il product placement (21,6%), soprattutto per la sua semplicità di impiego, seguito dalla promozione di un contenuto (19,6%), dal lancio di prodotto (19,1%) e dal sempre rilevante eventi (16,2%).

La Brand awareness (19,5%) è l’obiettivo più sentito ma anche la Brand Reputation rimane un obiettivo importante (18,3%), il rafforzare le relazione con gli utenti un (10,7%) e l’incentivo all’acquisto (7,3%).

La “normalità” delle esperienze portate in rete dagli influencer per puro divertimento o per passione, fanno leva sulle emozioni dei consumatori. L’influencer è ad oggi un impiego ben remunerato ma occorre stare attenti.  Ogni influencer cammina sul filo del rasoio. Essendo il popolo della rete (followers) a decidere sempre delle sorti dell’influencer, il successo è qualcosa da guadagnarsi quotidianamente sul campo. La parola d’ordine è credibilità.

Questa “carriera” rimane comunque molto difficile da intraprendere. Innanzitutto occorre partire da una solida Reputation, tuttavia, nulla è impossibile quando si parte da solide basi. Quali sono queste basi? Inutile dire che non è sufficiente avere dei bei vestiti da mostrare o qualcosa di interessante da dire.

YouTube Marketing, Instagram Marketing, capacità di fare Storytelling e Visual Content, questo solo per cominciare.

Ciò che potrà rincuorare chi decide di intraprendere questo percorso è quanto segue: tra gli “strumenti di marketing” più utilizzati spiccano i micro-influencer: il 59,7% dei marketer lavora con figure sotto i 30mila follower. Il 13,7% si affida invece a figure tra i 50mila e 100mila follower, mentre il 9,7% va sopra il 100mila.

Riguardo ai parametri di selezione degli influencer gli elementi maggiormente considerati sono la qualità dei contenuti, la reputation e l’engagement sui social.

Per farla breve, non basta farsi un selfie, non basta fare belle foto e acquistare follower per far vedere che hai tante persone che ti seguono.

Esiste un influencer marketing efficace, capace di superare la classica pubblicità quando viene fatto bene ed è questo che occorre valutare con attenzione lato azienda.

Il segreto, forse, è nel saper fare inbound marketing senza pensare di guadagnare soldi su internet facilmente e senza lavorare. Forse, è questa la vera professione.

 

Georgia Conti

Georgia Conti

Georgia si dedica al digital marketing dal 2005. In pochi anni ha costruito un marchio che ha portato al successo grazie alle sue abilità nel gestire numerose Social Community. Libera pensatrice per scelta, si dedica allo studio di tutte le digital news per riportarle al pubblico di Scuola di Palo Alto in maniera semplice ed efficace. Il digital marketing è pane quotidiano per i suoi denti.

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