Lo stile emozionale di ciascuno di noi

Scuola di Palo Alto lavora tanto sullo sviluppo personale e propone percorsi formativi in tal senso grazie all’approccio neuroscientifico che da sempre caratterizza lo stile no conventional della business school.

stile emozionaleCiascuno di noi ha il proprio stile emozionale. Si tratta di un profilo emozionale composto da sei dimensioni, ciascuna legata ad un preciso circuito cerebrale. Le dimensioni andrebbero a comporre il modo che ciascun individuo ha di vedere il mondo e di reagire a quello che gli accade nella vita.

Questa è l’importante rivelazione di Richard Davidson, specialista delle emozioni e delle modalità con le quali esse si radicano nel nostro cervello. Si tratta di un vero e proprio modello scientifico che descrive i tratti degli esseri umani.

La corteccia prefrontale risulta essere il personaggio principale delle dimensioni dello stile emozionale. Davidson ha constatato che l’attività di questa regione del cervello può variare moltissimo da un individuo ad un altro, sembra che sia proprio per questo che siamo tutti così diversi e che reagiamo diversamente alle emozioni.

Richard Davidson ha riscontraro sei dimensioni “misurabili” che, a seconda della loro intensità andrebbero ad identificare il modo in cui una persona reagisce alle emozioni.

Le sei dimensioni sono le seguenti:

  • Resilienza: il tempo occorrente per riprendersi da un’avversità. Le persone che si collocano sull’estremo positivo di questa dimensione sono i Veloci a Riprendersi dalle avversità. Quelle sull’estremo opposto sono i Lenti a Riprendersi dalle avversità, danneggiati dalle avversità.
  • Visione del futuro: per quanto a lungo siamo in grado di sostenere una emozione positiva. Le persone sulla parte positiva della dimensione Prevedere possono essere descritte come Tipi Positivi, le altre come Tipi Negativi.
  • Intuizione sociale: quanto siamo capaci di percepire i segnali sociali che provengono dalle persone intorno a noi. All’estremo positivo di questo continuum si trovano gli empatici, sull’altro ritroviamo chi non è sensibile ai segnali altrui.
  • Auto-Consapevolezza: quanto riusciamo a percepire le sensazioni corporee che riflettono una emozione. All’estremo positivo di questo spettro si collocano gli Auto-Consapevoli; dall’altra parte ritroviamo chi non è in grado di decifrare le proprie sensazioni emotive.
  • Sensibilità al Contesto: la capacità di regolare le nostre risposte emotive per prendere in considerazione il contesto sociale in cui siamo inseriti. Se siete sull’estremo positivo della dimensione Sensibilità al Contesto siete Sintonizzati, altrimenti siete Fuori Contesto, fuoriluogo.
  • Attenzione: la capacità di focalizzarsi con chiarezza e precisione su di una attività. Su questa dimensione collochiamo i Focalizzati su quello che stanno facendo in un determinato momento contro i Non Focalizzati, coloro che non prestano attenzione a ciò che li circonda.

La combinazione di dove ci collochiamo su ognuna di queste dimensioni compone il nostro Stile Emotivo complessivo.

Georgia Conti

Georgia Conti

Georgia si dedica al digital marketing dal 2005. In pochi anni ha costruito un marchio che ha portato al successo grazie alle sue abilità nel gestire numerose Social Community. Libera pensatrice per scelta, si dedica allo studio di tutte le digital news per riportarle al pubblico di Scuola di Palo Alto in maniera semplice ed efficace. Il digital marketing è pane quotidiano per i suoi denti.

Lascia un commento