strategie digitali covidMai come in questo momento, una buona strategia digitale può aiutare la tua azienda ad uscire dalla crisi con innovazione e studio delle tendenze. Vediamo quali sono le tendenze del mondo digital in epoca di Coronavirus.

La pandemia in corso ha drasticamente cambiato il modo di operare delle imprese. A causa del distanziamento sociale e del lockdown, abbiamo assistito ad un improvviso boom delle piattaforme digitali. Le aziende hanno avuto e avranno ancora necessità di adattarsi rapidamente a questa nuova normalità per tutte le loro funzioni.

Le aree che hanno dovuto adattarsi al cambiamento sono state quella del marketing e della comunicazione. Quasi il 90% delle aziende sta rivalutando e rivedendo i propri budget di marketing. Mai come adesso è importante sfruttare nuovi metodi e strumenti.

Da quel punto di vista della valutazione dei danni, il settore dei viaggi e quello dell’ospitalità hanno subito ingenti perdite e sono probabilmente i settori che impiegheranno più tempo a riemergere. Allo stesso modo, altri settori come produzione, logistica e trasporti dovranno affrontare nuove sfide. Abbiamo assistito al boom dell’industria dell’igiene, che ha acquisito un’importanza inimmaginabile durante l’attuale crisi.

Le avversità possono rappresentare anche una grande opportunità. La guerra non solo distrugge, ma crea anche opportunità per coloro che resistono e sono ancora desiderosi di ricostruire. Le nuove opportunità risiedono certamente anche nel settore digital.

Il consumatore di oggi non è colui che è guidato da pubblicità appariscenti o SMS di sconto. Ognuno di noi è più propenso a prendere una decisione guidata dalle esperienze di coloro che ci circondano.

Vediamo quali sono le tendenze per il digital marketing durante il Covid:

  • Campagne guidate da micro-influencer: le aziende hanno capito che le celebrità non sono così vicine ai loro clienti. I clienti si fidano delle esperienze dei loro pari, di chi sentono più vicino. Il micro influencer è un  individuo che pubblica contenuti attraverso uno o più canali social, viene seguito da un pubblico interessato e partecipe. Ma non vanta grandi numeri. Le caratteristiche di base sono simili a quelle di un influencer ordinario, ma i numeri sono minori in termini assoluti. Spesso questo significa anche una contrattazione differente per l’azienda che vuole sfruttare le potenzialità di questo contatto. Ma il rapporto non è così banale, queste figure non sono semplici blogger alle prime armi. Chi sono questi micro influencer? Web writer, instagrammer, youtuber, persone che usano questi strumenti in modo sistematico, raggiungendo anche una buona audience. Ma senza ottenere dei riscontri così elevati e continui da poter trasformare quest’attività in un business.
  • Content is the king: se la tua azienda produce contenuti, esclusivi e utili al tuo pubblico, questi governeranno il territorio, o meglio la tua nicchia di mercato, proprio come dei Re. Per quanto riguarda il prodotto o il servizio di un’azienda, ci sono sul web delle domande, dei dubbi, degli interrogativi, se riusciamo a scovarle, possiamo comprendere cosa il target vuole capire o conoscere relativamente al marchio e possiamo creare dei contenuti che siano la risposta a queste domande.Se pensiamo ad un blog aziendale, per esempio, spesso non ci rendiamo conto che basterebbe chiedere ai propri clienti cosa vorrebbero leggere o vedere (nel caso dei video) e ci ritroveremmo con una scaletta di articoli bella pronta. Il contenuto diventa regale quando è utile, utile al fruitore dello stesso, questo non è così ovvio in realtà perché spesso l’azienda parla di sé ma non parla al cliente, che magari vorrebbe risposte a domande molto precise, a volte banali, che l’azienda non prende in considerazione.
  • L’utilizzo dei big data: i big data sono fondamentali per sviluppare modelli di business competitivi, innovativi e in grado di crescere e migliorare costantemente. Consentono alle aziende di raccogliere una gran quantità di preziosissime informazioni sull’andamento aziendale, sui risultati delle strategie adottate e delle operazioni attuate e sulle possibili previsioni future.

Hai notato altre tendenze relative a come vengono strutturate le campagne di marketing digitale in tempi di Covid? Lascia un commento!

Georgia Conti

Georgia Conti

Georgia si dedica al digital marketing dal 2005. In pochi anni ha costruito un marchio che ha portato al successo grazie alle sue abilità nel gestire numerose Social Community. Libera pensatrice per scelta, si dedica allo studio di tutte le digital news per riportarle al pubblico di Scuola di Palo Alto in maniera semplice ed efficace. Il digital marketing è pane quotidiano per i suoi denti.